La mostra fotografica dedicata ai lavori dell’artista prende spazio nella cornice della splendida Ara Pacis a Roma

Un evento romano che fino al 19/2 ospiterà oltre 200 fotografie professionali dedicate ad uno degli artisti più iconici e rappresentativi del secolo, Pablo Picasso: dai momenti di svago, in cui il pittore si trova a Montmartre all’esordio del Novecento, a quelli di più impegnata professionalità, al lavoro su Guernica, una mostra di fotografia a Roma di valore inestimabile nella cornice dell’Ara Pacis racconta il genio creativo di Picasso.

Il ritratto fotografico dell’artista dà origine ad un’excursus fotografico lungo diverse centinaia di immagini, documentazioni accompagnate da disegni e sculture, e soprattutto i lati più salienti degli affetti e delle passioni, attraverso una ricostruzione fotografica che non manca di comprendere anche i divertissement, e i lavori “a 4 mani” effettuati assieme ai primi fotografi dell’avanguardia, affascinati da correnti quali Futurismo e Dadaismo.

Ogni fotografo professionista che ha illustrato i ritratti all’Ara Pacis di fotografia a Roma ha compreso negli scatti una linea temporale che va dal 1901 al 1971, periodo di massima maturità artistica di Picasso.

Le riproduzioni di dipinti e sculture provengono dal Musée National Picasso, e rappresentano il nucleo della sua produzione ideativa.

Picasso e la fotografia: un legame incredibilmente solido

Art: Pablo Picasso photo exhibition in Rome

Il servizio fotografico dedicato dalla città di Roma al più rappresentativo esponente del post-Impressionismo, del Cubismo e del Surrealismo si articola in tre diverse sezioni, grazie alla collaborazione della casa editrice Mondadori Electa, e alla cura delle due esperte Anne de Mondenard e Violette Andres che hanno supervisionato l’ordine delle installazioni.

La mostra fotografica si apre focalizzandosi sui primi tentativi di uso di questo medium di immagine, cercando di coinvolgere la quotidianità dell’artista in uno spettro di elaborazioni sempre più spinte verso l’avanguardia, fino ai primi rapporti professionali con Dora Maar, che diventerà sua compagna; ma non mancano anche altri nomi illustri come David Douglas Duncan e Henri Cartier – Bresson, fino alla costruzione del mito consacrato a partire dal tragico Dopoguerra.

Non ci resta che frequentare la mostra, che come fotografo a Milano vi consiglio caldamente, in quanto possiede le potenzialità per replicare il successo dell’analoga esposizione su Picasso organizzata a Verona, con foto e filmografia d’epoca.